La storia dietro il
nuovo oggetto di
design di byACRE

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In byACRE siamo conosciuti per il nostro modo di ripensare la mobilità. Fin dall’inizio, la nostra missione è stata quella di superare lo stigma legato alla mobilità ridotta e aiutare le persone a vivere una vita attiva, senza compromessi. E questa missione non riguarda solo i rollator: riguarda anche il modo in cui guardiamo al design e lo utilizziamo nella vita di tutti i giorni.

Dorica è il passo successivo di questo percorso.

Dagli ausili per la mobilità al design universale

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Da anni, attraverso i nostri rollator, ripensiamo il modo di vivere la mobilità. Dorica è la naturale evoluzione di questo approccio, ma porta l’idea un passo più avanti.

Non si tratta più solo di migliorare la mobilità.
Si tratta di creare un design pensato per tutti.

È questa l’essenza del design universale: considerare fin dall’inizio il maggior numero possibile di persone, per creare qualcosa che non sia esclusivo né specializzato.

Dorica nasce con lo stesso spirito: un design che funziona per chiunque e trova naturalmente il suo posto – indipendentemente da chi lo utilizza o dal perché.

La domanda da cui è iniziato tutto

L’idea di Dorica è nata tre anni fa in Germania, a Rehacare, la più grande fiera al mondo dedicata alla riabilitazione e all’assistenza. Il nostro team presentava i rollator leggeri di byACRE proprio accanto a uno stand con semplici sedie da doccia bianche. Pratiche, sì, ma ancora molto legate a un’immagine stigmatizzante.

Continuavamo a porci la stessa domanda:

« Come potremmo ripensare la sedia da doccia, un oggetto ancora così carico di stigma, e trasformarla in qualcosa che le persone sarebbero orgogliose di avere in casa? »

Quando abbiamo iniziato a fare ricerca, abbiamo scoperto che le sedie da doccia sono tra gli ausili più diffusi. Eppure se ne parla raramente. Spesso vengono nascoste, considerate un oggetto destinato a una sola persona e progettate per restare fuori dalla vista.

Per noi era chiaro: il problema non era il prodotto – era lo stigma.

Un nuovo approccio a un’idea già conosciuta

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Così abbiamo deciso di creare qualcosa di completamente diverso: un prodotto capace di trovare posto in qualsiasi ambiente della casa, essere usato da chiunque e diventare una parte naturale della vita quotidiana.

Dorica doveva essere funzionale, ma anche bella, leggera e piacevole da usare. Doveva mettere in discussione tutto ciò che una sedia da doccia rappresenta. Ogni curva, ogni superficie e ogni scelta di materiale dovevano unire funzionalità e sensazione.

Carmen è stata l’ingegnera e art director del progetto. Insieme al suo team, ha studiato le forme organiche dei rollator byACRE – forme che trasmettono movimento e leggerezza – e le ha combinate con la geometria senza tempo della colonna dorica.

Il risultato è una forma semplice e stabile, solida ma allo stesso tempo morbida: qualcosa che si ha voglia di tenere sempre a portata di mano.

« Volevamo che Dorica fosse qualcosa che fa venire voglia di toccarla: morbida, leggera e resistente. Quando abbiamo iniziato a disegnare i primi schizzi, abbiamo cercato ispirazione nell’architettura, in particolare nelle colonne doriche dell’antica Grecia. La loro forza, il loro equilibrio e la loro semplicità ci sono sembrati la metafora perfetta di ciò che volevamo esprimere con Dorica. »

– Carmen, ingegnera di prodotto & art director, byACRE

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Dal materiale al significato

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Dorica è realizzata in polipropilene espanso (EPP), lo stesso materiale leggero e resistente utilizzato per il nostro rollator Nordic Pioneer. L’EPP è antiscivolo, facile da pulire e resistente all’umidità, il che lo rende ideale per ambienti umidi come il bagno. Allo stesso tempo, è sorprendentemente piacevole e morbido al tatto.

La scelta dell’EPP non era solo una questione di prestazioni, ma anche di sensazione. Carmen lo descrive come «un materiale che trasmette una sensazione di calore e comfort». Rende Dorica stabile e resistente, ma anche abbastanza leggera da poter essere trasportata con una sola mano.

Il design offre tre altezze, così Dorica può essere utilizzata come sgabello, seduta o gradino. La sua struttura modulare permette di separarla in due parti oppure di incastrarle una nell’altra per formare un unico elemento, rendendola facile da riporre o da spostare da una stanza all’altra. Le curve alla base permettono all’acqua di defluire naturalmente, così Dorica resta pulita e asciutta senza alcuno sforzo.

In breve: ogni dettaglio ha un motivo, e ogni scelta nasce dal modo in cui le persone vivono.

Un oggetto universale per ogni casa

Dorica può trovare posto in qualsiasi ambiente della casa ed essere usata da chiunque. Un giorno può essere una seduta da doccia, il giorno dopo un tavolino e la sera un poggiapiedi. Questa flessibilità non è un dettaglio secondario: è proprio questo il senso. Tutti possono usarla, anche se in modi diversi e per esigenze diverse.

Quando un design diventa utile per tutti, non viene più percepito come un prodotto “speciale” destinato a una persona con esigenze particolari.

Diventa semplicemente un buon design, condiviso da chi vive in casa.

Il processo dietro Dorica

Dai primi schizzi alla forma finale, Dorica è il risultato di curiosità, collaborazione e innumerevoli perfezionamenti.

Scopra il percorso di design raccontato da Carmen: come un materiale, un’idea e un tocco di architettura si sono uniti per dare vita a qualcosa di senza tempo.

 

Perché Dorica fa la differenza

Dorica rappresenta un nuovo modo di pensare al design e alla dignità. Non è solo uno sgabello o una seduta. È un modo diverso di immaginare come le persone, indipendentemente dall’età o dalle capacità, possano condividere gli stessi spazi e gli stessi oggetti.

Quando il design smette di mettere etichette alle persone, inizia davvero a includerle. Ed è proprio per questo che Dorica è stata creata.

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